L'edificio, con la caratteristica facciata e con il campanile di epoca posteriore (1877) è visibile da tutto il circondario.
La struttura muraria è interamente in pietra così come la pavimentazione esterna, l'entrata anteriore a doppia scala e l'accesso laterale.
Dall'ampio sagrato si gode dello stupendo panorama offerto dall'alta Valle del Tammaro.
Restaurata dalla Soprintendenza ai Beni Culturali del Molise negli anni 1983/84 la chiesa conta sui lati cinque finestre a lunetta e un finestrone nella facciata principale. All'interno, un unico altare di marmi pregiati e policromi del 1700 e un artistico tabernacolo sono sovrastati dal trono ligneo della Madonna Addolorata.
Di notevole fattura il coro ligneo ai lati del presbiterio. Sulle pareti laterali, due tele del 700' che rappresentano Gesù nell'orto, confortato da un angelo, e la deposizione dalla croce.
Arricchiscono la chiesa le statue di San Michele Arcangelo, San Rocco, gli Angeli Custodi e San Filippo Benizi opera dello scultore di Oratino, Silverio Giovannitti.
Consacrata nel 1742 dal vescovo di Boxano, Domenico Antonio Manfredo, fu ricostruita dal popolo dopo il terremoto che colpì San Giuliano prima del 1700 e ricostruita ancora dopo il catastrofico terremoto della notte di Sant'Anna, il 26 luglio 1805.