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Angelo Codagnone
070067
H928
80001610700
1.069
45 abitanti/km²
23,90 km²
621 m s.l.m.
41° 27' 25,92'' N
14° 38' 30,12'' E
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Vespri di San Nicola dell'8 maggio 2010 - Discorso del Sindaco


Cari concittadini ed autorità,

oggi è il giorno del santo patrono, giorno di festa e di riflessione, giorno in cui più del solito dovremmo essere consapevoli e coscienti della motivazione della nostra esistenza. Troppo spesso questo ci sfugge, condizionati dalle mille attrazioni e illusioni che questa società riesce a proporci in modo intenso e costante. San Nicola che oggi onoriamo ci sia di esempio e di guida.
Anche se rappresento l’amministrazione e il mondo politico, e pur essendo consapevole che tra la politica e la Chiesa c’è e ci deve essere divisione di ruoli e che nessuna legge dello stato può interferire sulla religiosità del singolo individuo, non posso dimenticare di essere cattolico e vedere una chiesa gremita di fedeli non può che rendermi gioioso, soprattutto se tale presenza si ripeterà ogni domenica.
L’amministrazione desidera, tra le tante cose, essere vicino ai giovani e l’incontro con il vescovo di ieri è stato un piccolo segnale di indirizzo per la loro realizzazione non solo sociale, ma anche umana. Il loro futuro è il nostro. Insieme dobbiamo partecipare allo sviluppo della nostra comunità, che spero sia di esempio di altre comunità.
Siamo vicini anche ai più deboli; la nostra è un’amministrazione inter-religiosa ed inter-etnica e vorremmo condividere i momenti di difficoltà e letizia con tutti.
Certamente non viviamo un momento estremamente positivo; questo dovuto all’allegra politica economica e amministrativa dei nostri governanti che hanno portato l’Italia ad essere uno dei paesi più indebitati del mondo e, a sentire i giudici della corte dei conti, anche uno dei più corrotti. Ma non c’è da meravigliarsi di questo. Se ci si lascia condizionare dal fascino del successo e del denaro, a volte conquistato con scorciatoie poco lodevoli, il destino è segnato e prima o poi le conseguenze non tardano a manifestarsi.
La Grecia ci sia di esempio. Pur essendo popolata da otto milioni di abitanti, hanno sperperato tanto denaro da bruciare il futuro di intere generazioni e la loro condotta potrebbe compromettere la stabilità dell’intera Europa. Amministrare è anche rigore. Pensare che tutto è lecito e che tanto in futuro qualcuno pagherà, non solo è immorale ma può ritorcersi contro chi ha commesso l’errore.
Alla cerimonia di San Nicola sono presenti amministratori di altre comunità e con loro cercheremo di collaborare per rilanciare la nostra area. L’impegno deve partire dal basso e l’aiuto che possiamo ricevere dalla Regione e dallo Stato devono essere utilizzati per accrescere lo sviluppo economico della nostra collettività.
Caro Don Giovanni sono sicuro che anche tu ci aiuterai spiritualmente nella crescita morale. Più volte ho ricordato che la povertà spirituale è la madre di tutte le povertà; non c’è sviluppo sano senza una coscienza religiosa forte.
Nella nostra fragilità umana abbiamo bisogno sempre di qualcuno che ci ricordi la strada maestra e ci sostenga nei momenti di difficoltà. Non dobbiamo mai pensare di essere soli nel nostro camino e affidarci ai nostri santi intercessori presso l’altissimo ci dà la forza per superare ostacoli apparentemente invalicabili.
Quante volte abbiamo sentito, come San Pietro, il canto del gallo e solo allora ci siamo accorti di aver, con troppa facilità, rinnegato la nostra vera natura umana.
Cari genitori cerchiamo di essere di esempio per i nostri figli, con uno stile di vita corretto e ammirevole. L’autocontrollo non è facile; ma con un esercizio costante di tutti in giorni, alla lunga dà buoni frutti. Le regole, il rispetto per gli altri, sopportare a volte le ingiustizie non è facile, ma dopo ogni prova saremo sempre più forti.
Anche il ruolo della donna e soprattutto della moglie e madre è sempre più difficile. In un periodo di crisi come questo lo è ancora di più, ma rimane il pilastro della famiglia.
Una famiglia crolla quando è la donna a crollare pertanto affido loro alla protezione del nostro santo patrono San Nicola.
Noi cercheremo di sostenere le famiglie in crisi, pur nelle difficoltà amministrative. La nostra forza è nell’entusiasmo, nella testardaggine e nella volontà di andare sempre avanti.
Vorrei salutare e ringraziare i fucilieri per il loro impegno, gli organizzatori della festa che, pur nella difficoltà in cui si sono venuti a trovare, hanno fatto l’impossibile per onorare, non tanto e non solo la nuova amministrazione, ma soprattutto i fedeli alla festa e alle tradizioni sangiulianesi.
Ringrazio i componenti del coro che con il loro canto hanno contribuito alla gioia del momento religioso.
Vorrei salutare tutti quei sangiulianesi che, per motivi di lavoro e di studio, sono lontani da casa. Non mollate! Le vostre radici sono profonde e avete tutta la forza necessaria per fare onore alle vostre famiglie e alla nostra comunità.
I vostri successi sono i nostri e se subirete qualche sconfitta, possibile nella vita, saremo accanto a voi per darvi la possibilità di riscattarvi. Non mollate!
Dovete essere di esempio per le nuove generazioni. Come per noi amministratori è stato di esempio Aldo Moro il cui sacrificio sarà ricordato domani con il “giorno della memoria”; come di esempio sono stati Falcone e Borsellino, con la loro integrità morale e il rispetto per le istituzioni.
E, infine, saluto e abbraccio idealmente tutti voi, augurando che la serenità e la pace interiore sia sempre sostegno della vostra vita.

Angelo Codagnone