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Home / News ed eventi Festa delle Forze Armate - Discorso del SindacoQuest’anno mi rivolgo direttamente ed idealmente al milite ignoto quale rappresentante di un modo di essere, di vivere, di concepire la vita, il sacrificio ed il rigore morale in un momento di grande difficolta’ morale e sociale e mi chiedo e ti chiedo se ne e’ valsa la pena del tuo sacrificio. Dove sono i valori che hanno guidato i patrioti del risorgimento prima e i padri costituenti dopo? Oggi i dubbi sono molti, come dice l’ex Presidente della Repubblica- Ciampi- questo non e’ il Paese che sognavo e sicuramente anche tu sognavi; piu’ volte l’attuale presidente della repubblica napolitano ribadisce il bisogno di piu’ cultura delle istituzioni, di piu’ senso delle istituzioni, di piu’ attenzione all’esercizio delle funzioni dello stato,e alle condizioni in cui versano le strutture portanti. Credo che piu’ la crisi e’ grave maggiore deve essere il rigore a tutti i livelli, dal singolo individuo ai massimi organismi dello stato. Purtroppo la realta’ e’ molto diversa abbiamo funzionari dello stato che evocano “ castghi di dio” il terremoto che si e’ verificato di recente in Italia, abbiamo un ministro che giustifica il mancato finanziamento alla cultura con l’affermazione che con la cultura non si mangia, altri parlamentari che vorrebbero utilizzare la bandiera in modo poco dignitoso, e vorrebbero la separazione di quella parte d’Italia per la cui riunificazione molti come te-milite ignoto si sono sacrificati fino alla morte. E non finisce qui: abbiamo un primo ministro dallo stile di vita moralmente vergognosa, che asserisce che se dovesse cambiare nome al partito lo chiamerebbe il partito-della gnocca-, ma le volgarita’ non finiscono qui, un ministro che alla domanda di un giornalista sulla situazione politica risponde- e lo fa in televisione, mostrando la mano con il dito medio alzato in segno di disprezzo. Questi sono coloro che dovrebbero esser esempio per i giovani, che dovrebbero essere modello di cultura, di educazione, di moralita’ e dovrebbero essere determinanti alla risoluzione della crisi della nostra nazione; se in Italia ci fosse piu’ popolo e meno gregge quel dito non solo sarebbe stato mozzato, ma sarebbe stato utilizzato nel modo che tu puoi immaginare. Questi personaggi se fossero vissuti in un periodo in cui i parlamentari d’Italia avevano piu’ dignita’ e rigore morale non sarebbero stati incaricati neanche di amministrare un bordello. Per questo non ti devi meravigliare sul giudizio che i nostri politici hanno in europa e nel mondo. Per fortuna non tutti gli italiani sono cosi’, non tutti i parlamentari sono in vendita, non tutti dedicano alla politica e al bene comune, solo il tempo necessario per risolvere i propri interessi e gonfiare il proprio conto in banca. Abbiamo uomini come il presidente della Banca Centrale- Draghi-, il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano e tanti industriali, politici, manager che ci danno speranza; abbiamo bisogno di aria nuova, dice il cardinale bagnasco, dirigenti che facciano capire il valore del lavoro, del sacrificio, dell’onesta’, e che qualsiasi attivita’ purche’ onesta e portata avanti con dignita’ puo’ essere di esempio per tutti. Dobbiamo tornare a quei valori che hanno fatto grande la nostra nazione: il rispetto per le istituzioni, della famiglia, del senso di appartenenza, della solidarieta’ al valore della semplicita’ nei rapporti umani ed all’importanza di isolare i falsi profeti e i benefattori improvvissati ed interessati. L’italiano come sai nel momento di maggiore difficolta’ da’ il meglio di se, riesce ad emergere in modo sorprendente e ripartire con grande determinazione. Noi abbiamo bisogno di allinearci con il resto d’europa e capire la necessita’ di creare una europa dei popoli con le medesime leggi, regole, ed opportunita. Se questa crisi che coinvolge tutti gli stati e’ un nuovo modo di guerreggiare, non possiamo, e non dobbiamo tirarci indietro ma riorganizzarci per superare tutte le difficolta’ che troveremo con lo stesso spirito con cui tu ha superato difficolta’ anche maggiore. Viva l’Italia Il Sindaco Angelo Codagnone |